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Affollata presentazione alla Concessionaria Volvo di Desenzano per l’ultimo libro di poesie di Eugenio Farina. Il contorno originale di bellissime autovetture per l’esposizione dei versi.
Rapidi e sintetici i versi della poesia “Vintage” di Eugenio Farina. Ben collegati all’anima veloce delle bellissime autovetture Volvo, che osservano il divenire cadenzato della strofa come padrone di casa silenziose in un tardo pomeriggio dedicato alla lirica. Un bella festa quella organizzata proprio alla Volvo di Desenzano, di proprietà della famiglia Rossi titolare di altre due concessionarie a Verona e a Legnago, in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Farina. Un evento caratterizzato dall’alto profilo rappresentativo in chiave di promozione culturale. Appuntamento d’apertura del mese di dicembre, fatto di intriganti contaminazioni recitate a dovere nell’originale ed attraente connubio di macchina e poesia. Eugenio Farina e il pittore Antonio Lesi, artefice della copertina del libro, hanno intrattenuto il folto e interessato pubblico intervenuto alla presentazione. Titolo del volume appunto “Vintage”, termine inglese che rammenta immagini passate e ne coordina ed attualizza l’importanza creativa. Farina ha dato poi lettura di tre componimenti raccolti in quella che costituisce la tredicesima pubblicazione dei suoi lavori in versi che, da sempre, non prevede l’acquisto da parte del pubblico, ma viene rigorosamente offerta in regalo. Un impegno che anche in questa occasione è stato sostenuto da sponsor quali Oro Etrusco di Luigi Quaglia – Milano (che ha realizzato un gioiello esclusivo intitolato ai versi di Farina) Gioielleria Tranquilli – Desenzano e Salò, Gruppo Agenzie Immobiliari Team Garda – Desenzano e Concessionaria Volvo di Rossi – Desenzano e Distillerie Sari 1949 di Gussago (BS) attraverso la famiglia Saleri. E proprio nella casa Volvo e nel suo salone espositivo desenzanese, ha preso corpo, per un emozionante ed inteso momento espressivo, quel brivido accelerato del motore, che risponde all’armonia rapidamente cadenzata del registro poetico.
Beppe Rocca
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